
FAMIGLIA:
Solanaceae
NOMI LOCALI:
Erba di S. Apollonia, Gioiremo, Erba di S. Pulonia, Erba porcina, Dente cavallino, Erba velenosa, Erba cannocchiale, Sucamele, Erba grosudda, Folla de opus, Nasturru.
PORTAMENTO
E' una pianta erbacea annuale o biennale, solo raramente si comporta come perenne; nelle piante biennali nel primo anno produce una rosetta di foglie fra le quali, nel secondo, spunta il fusto alto fino a 80-100 centimetri; tutta la pianta è molto pelosa e vischiosa.
FOGLIE
Le foglie iniziali, disposte in rosetta, hanno un picciolo non molto lungo, sono ovali-oblunghe, il margine è inciso in lobi più o meno profondi, talvolta sono pennatifide; le foglie, del fusto sono simili ma sessili e amplessicauli; l'apice e i lobi sono acuminati.
FIORI E FRUTTI
I fiori, inseriti singolarmente all'ascella delle foglie superiori, sono sessili o hanno un breve picciolo, il calice è saldato a tubo slargato alla base e diviso all'apice in cinque denti acuti, la corolla, tubulare e divisa alla fauce in cinque lobi arrotondati, è giallastra con venature violacee; il frutto è una capsula contenente numerosi semi di colore nero.
DOVE SI TROVA
Cresce nei luoghi ruderali e negli incolti dal mare fino alla zona montana.
LA PARTE VELENOSA
Tutta la pianta.