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![]() ![]() FAMIGLIA: Scrophulariaceae NOMI COMUNI: Leventun, luviun, gibliu, tas barbas, lavadon, pan delle serpi, barabasso, piantadomine, lampazzo giallo, spronu, senpacantaru, candunabulu, trovodda. LA DROGA: Le foglie e i fiori. QUANDO SI RACCOGLIE: Le folglie si raccolgono, ben sviluppate, in primavera - estate; i fiori si raccolgono appena aperti in giugno - agosto, staccandoli a uno a uno senza il calice. PROPRIETÀ: Tossifughe, astringenti, antiinfiammatorie, decongestionanti, emollienti, lenitive. PRINCIPI ATTIVI: Mucillagini, saponine, tracce di olio essenziale, fitosteroli .
I fiori del Verbasco, ricchi di mucillaggini, vengono soprattutto impiegati in bevande coadiuvanti in caso di tosse, raffreddore e influenza e per le infiammazioni intestinali e renali. Per uso esterno si impiegano sulle infiammazioni della pelle e delle emorroidi. La medicina popolare utilizza le foglie del Verbasco per le infiammazioni intestinali accompagnate da coliche. Per uso esterno le foglie vengono utilizzate per decotti detergenti su piccole piaghe e ferite e per cataplasmi lenitivi ed emollienti su emorroidi infiammate, foruncoli, paterecci, lievi scottature e pruriti
I fiori: Per la tosse, i catarri, le irritazioni della gola e dell' intestino. Infuso: 2 grammi in 100 ml di acqua (filtrare con cura su tela fine). Due - tre tazzine al giorno.
I fiori: Per la pellee le mucose irritate. Decotto: 5 grammi in 100 ml di acqua (filtrare con cura). Fare sciacqui, gargarismi, applicare compresse sull zone interessate. I fiori: Per le emorroidi, geloni e scottature. Tintura oleosa: 20 grammi in 100 ml di olio d' oliva o di semi (scaldare dolcemente fino a completa evaporazione dell' acqua). Applicarla tiepida sulla parte con lievi frizioni. Le foglie: Per emorroidi, foruncoli, paterecci, pruriti. Cataplasma: Far cuocere in poco latte una manciata di foglie, ridurre il tutto in polpa e applicarla, calda, sulle zone irritate. Decotto: 5 grammi in 100 ml di acqua. Fare lavaggi, applicare compresse sulla zona interessata. |