Parietaria
(Parietaria officinalis)


Parieta Parieta

FAMIGLIA: Urticaceae
NOMI COMUNI: Erba dei muri, gambarussa, pan mol, vedragin, lavagoti, marajola, perducia.
LA DROGA: La porzione aerea della pianta.
QUANDO SI RACCOGLIE: La porzione aerea si raccoglie da giugno a settembre recidendo la pianta ad alcuni centimetri dalla base.
PROPRIETÀ: Diuretiche, depurative, sudorifere, espettoranti, emollienti.
PRINCIPI ATTIVI: Mucillaggini, sostanze amare, microelementi, sostanze solforate.


COME SI USA LA DROGA

La parietaria era nota fin dai tempi antichi per le sue virtù medicamentose, anche se talvolta sfruttate a sproposito; ne erano comunque già note le prerogative diuretiche. In effetti essa ha un elevato contenuto di sali di potassio, specialmente nitrato, e di flavonoidi che sono responsabili degli effetti che determinano l'eliminazione di acqua attraverso l'apparato renale.
Studiosi moderni hanno confermato che le foglie, soprattutto fresche, sono utile ausiglio nelle idropisie, nelle nefriti, nelle cistiti, negli edemi da insufficienza cardiaca e in genere nel ristagno di urina, e giovano anche per eliminare i calcoli renali e vescicali.
La tradizione popolare attribuisce anche alla Parietaria propietà espettoranti, antiasmatiche e tossifughe.
Per uso esterno la Parietaria viene impiegata come emolliente su dermatiti, foruncoli, ragadi, e piccole scottature.

USO INTERNO

La porzione aerea della pianta: Per stimolare la diyresi e per eliminare i catarri.

Succo (delle foglie fresche): 30 - 60 grammi al giorno a cucchiaini.

Decotto: 3 grammi in 100 ml di acqua. Una - due tazze al giorno (aggiungere eventualmente una scorzetta di limone).

Tintura: 20 grammi in 100 ml di alcool di 20° (a macero per 8 giorni). A cucchiaini.

USO ESTERNO

La porzione aerea della pianta: Per liebi infiammazioni della pelle e delle mucose, per leggere scottature.

Decotto: 5 grammi in 100 ml di acqua. Fare lavaggi, bagni parziali, applicare compresse imbevute di decotto sulle zone interessate.