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![]() ![]() FAMIGLIA: Asteraceae (Compositae) NOMI COMUNI: Meifoggiu, stagna sangue, erba del tai, mazzetti, rosone, erva e cuntra, erba de feridas. LA DROGA: Le sommità fiorite. QUANDO SI RACCOGLIE: Le sommità fiorite si raccolgono in giugno - settembre, recidendo i fusti 10 - 15 cm. al di sotto della infiorescenza. PROPRIETÀ: Vulnerarie, antiinfiammatorie, digestive, sedative. PRINCIPI ATTIVI: Olio essenziale (contenente azulene, borneolo libero ed esterificato, acido isovalerianico ecc.) il glucoside amaro achilleina e fitosteroli.
L'aroma delicato del Millefoglio lo fa componente amaro-aromatico di preparazioni liquoristiche, cui conferisce proprietà digestive. Sul tubo gastroenterico, il Millefoglio esercita un'azione antispasmodica e sedativa mentre fluidifica la secrezione biliare. Oltre a generiche virtù sedative, la tradizione attribuisce al Millefoglio le proprietà di regolare la fase mestruale e moderarne il flusso e i dolori. Per uso esterno, oltre alle proprietà vulnerarie, sono state riconosciute al Millefoglio proprietà antimicrobiche che ne spiegherebbero almeno in parte, l'azione benefica su piccole ferite, abrasioni, arrossamenti.
Le sommità fiorite: Per stimolare i processi digestivi, per dolori addominali e mestruali, insonnia, eccitazione nervosa. Infuso: 4 grammi in 100 ml di acqua. Una tazza, due - tre volte al giorno all'occorrenza. Tintura vinosa: 4 grammi in 100 ml di vino bianco (a macero per 5 giorni). Un bicchierino dopo i pasti all'occorrenza.
Le sommità fiorite: Per detergere piccole ferite e abrasioni, per le infiammazioni della cute e delle mucose esterne. Infuso: 8 grammi in 100 ml di acqua. fare sciacqui, gargarismi, lavaggi, applicare compresse sulle parti interessate per almeno 15 minuti.
I bagni con una manciata o due di Millefoglio sono rilassanti e decongestionanti dell'epidermide delicata e irritabile. |