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![]() Herba Cristofanaria fanne polvere et danne ad bevere con vino caldo meza octava per volta, perfino ad quindice - XV matine, ad chi fosse frigido de testa, o de stomaco, o de corpo.
Potrebbe trattarsi dell'erba benedetta (geum urbanum). La farmacopea antica, che consigliava di coglierla a marzo, la utilizzava come febbrifugo e come tonico astringente del sistema digestivo. In uso esterno era anche consigliata nei mali di gola e della bocca.
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