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![]() ![]() FAMIGLIA: Scrophulariaceae. NOMI COMUNI: Erba per i oeggi, erba pei oci, seghersola selvatica, brusafer, eufragia. LA DROGA: La pianta intera. QUANDO SI RACCOGLIE: La pianta si raccoglie da luglio a settembre estirpandola dal terreno con tutta la radice; si monda della terra e dalle foglie secche. PROPRIETÀ: Astringenti, antiinfiammatorie oculari e nasali, aperitive e digestive. PRINCIPI ATTIVI: Tannini, aucuboside.
Si dice che l'Eufrasia rafforzi l'acutezza della vista, corregga le miopie, faciliti l'adattamento dell'occhio alla luce troppo intensa. Al di là di queste proprietà ancora da sottoporre a moderne verifiche, l'Eufrasia può essere usata come antiinfiammatorio della zona oculare utile per decongestionare le palpebre, alleviare i sintomi delle congiuntiviti infettive, attenuare le irritazioni dovute a troppa esposozione al sole o a lampade. È utile inoltre per attenuare infiammazioni e congestioni della pelle e delle mucose; autori moderni ne hanno provato l'efficacia decongestionante, mediante aerosol, nei raffreddori. Per uso interno la pianta ha la proprietà di stimolare l'appetito e i processi digestivi.
La pianta intera: Per stimolare l'appetito e favorire la digestione. Infuso: 2 grammi in 100 ml di acqua. Una tazzina ai pasti principali.
La pianta intera: Per decongestionare le palpebre e la zona attorno agli occhi. Decotto: 1 grammo in 100 ml di acqua. Fare lavaggi sulla zona esterna dell'occhio e applicare compresse imbevute di decotto sulle palpebre per 15 minuti. La pianta intera: Per le infiammazioni dell'epidermide, della bocca e della gola. Decotto: 6 grammi in 100 ml di acqua. Fare sciacqui e gargarismi e applicare compresse sulle zone interessate.
L'Eufrasia, infusa nell'acqua del bagno, è utile per le pelli sensibili agli agenti atmosferici o facilmente arrossabili. |