Ciliegio
( Prunus avium )



Ciliegio Ciliegio

FAMIGLIA: Rosaceae.
NOMI COMUNI: Seixa, grioto, grafion, ziresas, ceraso, cerexia, ghinda.
LA DROGA: I peduncoli dei frutti.
QUANDO SI RACCOGLIE: I peduncoli si staccano da frutti ben maturi in maggio- giugno; si tolgono gli eventuali residui di calice che talvolta aderiscono all'apice del peduncolo.
PROPRIETÀ: Diuretiche, antiuriche, antigottose.
PRINCIPI ATTIVI: Polifenoli, sali di potassio.


COME SI USA LA DROGA

Il Ciliegio, pianta quanto mai nota per per i frutti deliziosi, ha le stesse proprietà dell'Amarena. Nella pratica erboristica corrente si usano infatti i peduncoli, impiegati tra l'altro nell'industria alimentare per le particolari caratteristiche aromatice. Le proprietà diuretiche, antiuriche, antigottose, nonchè quelle astringenti della droga sono da ascrivere al contenuto di sali di potassio e polifenoli, di cui i tannini rappresentano una percentuale significativa. Dosi e impieghi sono analoghi a quelli dell'Amarena.
La presenza di polifenoli suggerisce anche un impiego esterno della Ciliegia e dell'Amarena come rinfrescante e astringente delle epidermidi infiammate. I semi del Ciliegio sono da considerare pericolosi.

USO INTERNO

I peduncoli dei frutti: Per aumentare la diuresi e eliminare gli acidi urici.

Decotto: 2 grammi in 100 ml di acqua. Due - tre tazzine al giorno.

USO ESTERNO

I peduncoli dei frutti: Per pelli irritate, screpolate, con capillari dilatati.

Decotto: 6 grammi in 100 ml di acqua. Applicare compresse imbevute di decotto sulla parte interessata.