Chelidonia
( Chelidonium majus )



Chelidonia Chelidonia

FAMIGLIA: Papaveraceae
NOMI COMUNI: Selidonia, erba purinea, erba de caol, erba nocca, celisdonia, cirilonia, erba de ranas.
LA DROGA: La porzione aerea della pianta.
QUANDO SI RACCOGLIE: La pianta si raccolglie in primavera (aprile - giugno), all'inizio della fioritura, recidendola a 10 -20 cm. da terra in modo da lasciare la parte indutita del fusto.
PROPRIETÀ: Sedative, antispasmodiche, caustiche.
PRINCIPI ATTIVI: Gli alcaloidi Chelidonina, sanguinarina, protopina, resine, mucillagini.


COME SI USA LA DROGA

La Chelidonia è senz'altro la pianta da usare con maggior cautela fra quelle citate in queste pagine. La sua fama, molto grande nei secoli scorsi, si è ravvivata in questi anni grazie ad alcune pubblicazioni che però ne raccomandano solo l'uso esterno.
La Chelidonia contiene diversi principi attivi, ma i più noti e studiati sono quelli aventi attività antispasmodica del fegato e delle vie biliai. Infatti un positivo impiego terapeutico della Chelidonia, secondo gli autori più moderni, è stato accertato per le affezzioni del fegato e della cistifellea quali l'ittero catarrale, la cirrosi epatica, le colecistopatie e, in generale, le affezzioni croniche dell'apparato digerente.
Oltre a questa dimostrata proprietà, la tradizione attribuisce alla Chelidonia quelle di rischiarare la vista (cornee opache), di bruciare verruche e porri e di estirpare calli, nonchè di depurare l'organismo ed esercitare un'azione diuretica e lassativa.
Questa pianta è comunque da usare sotto il controllo del medico che potrà suggerirne le indicazioni e le dosi.

Evitare la raccolta e la detenzione.